Qual è il segreto della fotografia analogica di Andrea Tomas Prato?

Ce lo siamo chiesti osservando – spesso e volentieri – i suoi scatti, frammenti di attimi condivisi con modelle bellissime in un ambiente sempre vario, ma in qualche modo costantemente coerente e familiare.

La prima cosa che filtra tra le luci e le ombre delle sue pellicole è la totale empatia tra il fotografo e il soggetto ritratto: è come se l’anima della ragazza si frapponesse tra il suo corpo e l’obbiettivo, in una delicata danza carica di sensualità volta a valorizzare naturalmente ogni centimetro di pelle, ogni sguardo, ogni movimento. Si ha come l’impressione che per azionare la sua macchina fotografica il fotografo non faccia forza sul pulsante di scatto, ma direttamente su uno stato d’animo improvviso, stordente, folgorante. Questo rende puro, e prezioso, ogni istante impresso nella luce come in questa inedita serie che vede protagonista il fascino mistico e androgino della giovanissima Shasa.


Andrògino

agg. e s. m. [dal lat. andrognus, gr. ἀνδρόγυνος, comp. di ἀνήρ ἀνδρός «uomo» e γυνή «donna»].

Fig. Che ha aspetto fisico e comportamento con caratteristiche proprie di entrambi i sessi: una figura a.; una bellezza androgina.


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