FIRENZE è una città antichissima e viva.

Una cosa che m’ha sempre fatto impazzire è perdermi nella città. A voi capita mai?

La conosco, ma se voglio posso farmi sorprendere ogni volta dalla sua bellezza, finire col fiato corto da qualche parte a meravigliarmi delle sue meraviglie.

Visual-Diary01

Farmi cullare dalla culla del Rinascimento, potrei dire. Come un bambino che si perde in un negozio di caramelle, con dolcezza, ma senza rischiare le carie.

Vivo la mia città, che è viva; a dispetto di tutti quelli che la deridono, sminuiscono, ripudiano, affossano, ghettizzano e allontanano dal cuore.

Tutto cambia, nel corso degli anni. E per una “ragazzina” nata nel 59 a.C. i cambiamenti son stati tanti, non tutti belli, non tutti migliorativi.

Ma lei ha resistito alla guerra! Attentati, alluvioni, terremoti, eclissi, decisioni di Papi e politicanti; Rivolte possono averla scalfita, ma le sue radici affondano troppo in profondità, tanto che se mi sporgo sul precipizio della sua storia quasi mi vengono le vertigini.

Firenze è forte e veranuda e cruda.

Non è artefatta come la sofisticata Milano. Non è caciarona come la bellissima Roma. Non è più capitale, da tanto. E con questo?

Firenze è Santo e Demone di sé stessa. Si esalta e si auto infligge punizioni. Ha un popolo che dà spesso l’impressione di voler scherzare, ridere; Per poi chiudersi a riccio fino a diventare quasi inospitale verso l’esterno. E’ internazionale e provincialeGlobalizzata eglocalizzataUn continuo contrasto che ricorda i tasti bianchi e neri di un pianoforte, strumento infinito come la sua arte.

L’ho considerata un vicolo, viaggiando per il Mondo. L’ho considerata il mio mondo, tornando a casa.

E l’ho sempre fatto anche per il Giglio dei Guelfi, “bottonato” e vermiglio che quasi me lo vorrei griffare sulla pelle.

Per il volto scolpito sulla facciata del Palazzo Vecchio, che è stato realizzato dando le spalle al muro.

Per le citazioni della Divina Commedia che campeggiano sulle targhe di marmo dei palazzi, che ogni volta che le leggo sento il “disperato dolor che il còr mi preme”.

Per il segno dell’acqua dell’alluvione del 1966, che da bambino pensavo ci sarebbero voluti almeno cinque o sei me per non affogare.

Per la balaustra di ferro che delimita Piazzale Michelangelo, che se ti ci appoggi mentre abbracci una donna pensi di volare.

Per lo scoppio del carro, che da piccolo vedevo con mio nonno aggrappato alle grate del Battistero.

Per il portone del Brindellone, che mi viene sempre in mente quando mi dicono: “Si chiude una porta s’apre un portone”.

Per la finestra sempre aperta del Palazzo Budini-Gattai, che il fantasma che abita quella stanza guarda sempre verso la piazza.

Per il vecchio simbolo della Fiorentina, quel cerchietto con dentro la “F” gigliata che avevo sulla maglietta che mi regalò un giocatore.

Per le corse a perdifiato alle Cascine, che non conto più quante ginocchia sbucciate ho riportato a casa.

Per lo stemma de’ Medici, che son palle ma m’han sempre fatto pensare ai pianeti che ci osservano da anni luce.

Per la bistecca alla fiorentina, che potete fare ammattire le mucche ma noi l’abbiam rivoluta.

Per la cultura, che ci ha fatto conoscere al Mondo e s’è andata a perdere col tempo da qualche parte, forse insieme a tutte le “C” che ci siamo aspirati.

Per il tramonto visto da San Miniato, che se guardi l’Arno con tutti quei ponti quasi ti si ingarbugliano gli occhi.

Per le oreficerie di Ponte Vecchio, che tutto quell’oro non è più prezioso del sentimento che permise a chi lo doveva bombardare di lasciarlo dov’era.

Per il calcio storico e i fiori lanciati al pubblico dai calcianti, che anche se non ti schieri apertamente provi emozioni fortissime ad ogni caccia o contatto o sbandierata.

Per quello che c’è, quello che non c’è, potrei scrivere un fiume di lettere ancora: ma i pixel son finiti.

E voi, perché amate Firenze?

senza-titolo-53

“Florence for strangers”

You have just 2 hours in Florence and want to get the most of it? Here’s a little reportage showing what you can see walking around, starting from the Cascine city park and ending in the historical Santo Spirito. Pics are part of the ongoing © 2014 all rights reserved photography project “Paint it black” by Nccl Sclf (check also the series of pictures from IcelandBelgium and Rovereto and find soon fine art prints available in our E-Commerce) to document in a different way a bit of the enormous quantity of art you can enjoy for free in the “Cradle of Renaissance”: of course you can easily jump on a “tranvia” (city railway) or public bus, but we suggest to walk as usual. “Parco delle Cascine” is the main park and the only real green lung of the city – people usually use it for jogging and on tuesday you can even find a flea market: inside of it you can rent rollerblades, bicycles and go for a “nordic walk”. Moreover you can also find horse racings, a shooting range and, in the summer time, great concerts (we remember big names such as Radiohead or italian cult bands like Afterhours) and much more. It is also home of the newest building in Florence, the futuristic “New Opera Theatre” – seemingly a location coming straight from the Star Wars saga. After a short walk you can find yourself in “Ognissanti” – with the homonymous square full of art and fancy hotels – and have fun in Via Il Prato (where you can also find our Creative Guide for Curious People at Fashion Room Book Store), a road full of ethnic restaurants, historical buildings, a little art gallery and – behind a huge wooden door – the folkloristic “Brindellone”, a cart famous for the historical evocation called “Scoppio del Carro” in Easter time. Few steps more and you are close to Villa Favard, the new location for Polimoda international fashion school, one of the most famous italian fashion institutions. As you keep on walking entering the city center you will find the Santa Maria Novella church and the main train station in town. Here you will start having a hint on what this Unesco World Heritage City Centre has to offer. A short visit to San Lorenzo Medici Chapel inside the church and then you are ready for Santa Maria del Fiore, the worldwide famous Florence Cathedral featuring the Battistero and the “Campanile di Giotto” (Giotto’s bell tower) from the top of which you can enjoy a unique view of the city of Florence. A quick break and you will visit Piazza della Signoria with the historical Palazzo Vecchio (Old Palace) – the medieval city hall in front of which you can also find a Michelangelo’s David statue replica – and the Uffizi Museum (that you can’t visit in this 2-hour trip but you must definitely visit if you have more time). A fast shoot at the Ponte Vecchio and then you can abandon yourself to the narrow streets of the Cradle of Renaissance and find old treasures and rich buildings, small houses with doors hidden in the walls and leather boutiques and street food shops. The majestic Piazza Santa Croce with the white front church is waiting for you – remember that in this square the “Calcio Storico” (historic florentine football) is played since the Middle Ages – and a longer walk will take you to San Niccolo’ and Piazzale Michelangelo: cross the river Arno looking for Clet street art on the road signs and go to the very top of the hill where you will find this famous sightseeing spot from where you can have the best view of the entire city. This is truly something you can’t miss on your short trip to Florence. If you feel romantic, go back there at sunset and the kiss to your beloved partner will be a milestone of your travel time. If you’re not too tired, walk down to Santo Spirito where you will find the “alternative” yet unusual side of Florence: in the famous square you will have plenty of choices to have a good glass of wine for your “aperitivo” (happy hour) or a typical food dinner before leaving Florence and all its beauties.

senza-titolo-55

All pics by Nccl Sclf © All rights Reserved // More in our GALLERY!

If you love Florence, check this awesome video shot with a drone over the city!