‘7’ è una tessitura di note, di colori e immagini che si susseguono con un po’ di nostalgia. Per descriverla sono partita per un viaggio fatto di parole che si aggrappano leggere alla musica, così come le goccioline di pioggia sui fili dove si tendono i panni.

Le sonorità sono quelle dei DARDUST, progetto tutto italiano di musica strumentale, che intreccia la delicatezza del pianoforte con l’elettronica ambient di matrice nord europea. Il lavoro è quello del pianista e compositore Dario Faini alle cui idee fanno da merletti il trio d’archi di Carmelo Emanuele Patti, Simone Sitta e Simone Giorgini, a cui si aggiunge lo spiccato sound elettronico del producer e polistrumentista Vanni Casagrande.

Le parole di questo testo sono le mie, di una persona come tutte voi, sempre in cerca di qualcosa, viaggiando con la Bellezza negli occhi. In questo percorso cercherò di condurvi tra gli abissi e le costellazioni dei primi sette pezzi, scritti in sette giorni e prodotti in sette mesi, della trilogia discografica dei Dardust, ispirati e dedicati alla “povera ma sexy” Berlino. Sette è proprio il numero cardine del progetto che attraversando l’asse geografico/musicale Berlino­Reykjavik­ – Londra vedrà ogni capitolo dedicato a una delle tre capitali.

Cover 7 ufficiale DARDUST

Pronto a partire?

Guarda i video e inizia il viaggio in musica e parole:


TRACKLIST

1. Un nuovo inizio a Neukoelln
2. Sunset on M.
3. Sommergibile in Aria
4. In The Clouds
5. Invisibile ai tuoi occhi
6. Angoli di ieri
7. Enjoy the light


Il viaggio inizia con il brano ‘Un nuovo inizio a Neukölln’. La spensieratezza del quartiere che ingloba il fascino tutto alternativo della bella Berlino. Le sue strade costeggiate da alberi, i marciapiedi con i “Sanpietrini”, i piccoli bar quasi nascosti dietro sottili finestre colorate e porte pitturate. Il sole che scalda le braccia, in una giornata d’estate. Quando sulle strade c’è poca gente e si sente la tranquillità che accarezza le chiome degli alberi, il rumore dolce delle stoviglie dentro gli appartamenti e le voci interrotte dall’esplosione delle risate.

E questo pianoforte che accompagna ogni singolo passo. I nuovi inizi fanno sempre paura, si è cauti, come le note che si susseguono delicate una dietro l’altra. Capirsi prima di tutto per poter affrontare e percorrere le nuove strade, sempre più veloci, sempre più leggeri come nel crescendo di suoni che caratterizza questo pezzo, fino a trovare una nuova stabilità.

In questa città così meravigliosa e piena di storia, i tramonti la fanno da padrona. Le luci del nord sono, forse, una delle cose più belle e poetiche. In special modo il cielo di Berlino offre pura magia per gli occhi, basta ritrovarsi a Viktoriapark, con la sua piccola cascata e il monumento nazionale.

 

In ‘Sunset on M.’ questa meraviglia è tradotta in musica, in piccole e dolci note, quasi imprigionate nella timidezza, così come il sole che gioca insieme alle nuvole che corrono veloci. Ovviamente il pezzo fa riferimento a qualcosa di poco terreste, ispirandosi a David Bowie e al suo genio.

Primo singolo estratto, presentato dalle immagini poetiche e rarefatte del video firmato Tiziano Russo, girato lo scorso maggio a Roma e a sua volta tributo al film di Nicolas Roeg “L’uomo che cadde sulla Terra” dove l’istrionico Bowie interpreta l’alieno Thomas Jerome Newton. Da ricordare il ruolo cardine della sua musica e della sua persona­/personaggio nella storia di Christiane F. “Noi i ragazzi dello zoo di Berlino”. Perché forse Berlino qualche volta risulta anche distante, ostile, inafferrabile, un po’ come il finire di questo brano, che ci trascina verso l’orizzonte: reggetevi forte.

 

Con ‘Sommergibile in aria’ volerete leggeri sopra i tetti della città, da Kreuzberg a Prenzlauerberg, sopra Mauerpark con il suo karaoke e Treptowerpark raggiante di storia, tutti così allegri, pieni di vita e di racconti universali che si intrecciano. Piano, senza fretta e senza gloria, come a sorseggiare una birra fresca sulle rive della Spree e voler essere proprio lì, in quel preciso istante di tranquillità, senza desiderare altro.

Pace che si spezza con le sonorità di ‘In the clouds’ dove sembra di stare nel mezzo della tempesta, tra gli scrosci d’acqua, intensi e rumorosi che gorgogliano. A Warschauerstrasse, sul ponte, dove vorresti solo correre, così veloce da sentirti invincibile, sentendo i tuoni in lontananza e i bagliori che incendiano le notti estive della dolce e indifesa Berlino.

Ti asciughi veloce, pieno di adrenalina e ti fermi a pensare. Con ‘Invisibile ai tuoi occhi’ si alternano le alte maree interne, con tratti di forte sonorità, quasi a risvegliare i reconditi sentimenti nascosti, quelli che fanno paura, ma che in fondo sono i più naturali e sinceri. Amore, forse. Rabbia, sicurezza e decisione che viaggiano in un reticolo di speranza, pronte a raggiungere i beat elettronici del cuore, quasi come a fine pezzo, dove le influenze elettroniche della giovane e spregiudicata capitale risuonano possenti e docili. Come in uno dei tanti eventi Open Air estivi.

https://www.youtube.com/watch?v=F9TpWK2EVJQ

 

I quattro minuti di ‘Angoli di ieri’ fanno da compagnia perfetta ad uno Schwarze Kaffee, seduti a un tavolino dalle parti di Hackescher Markt, la mattina in cui tutti corrono veloci in cerca di qualcosa che forse non sanno neanche cos’è, mentre tu li osservi, quasi con un sorriso storto, un po’ invidioso e un po’ suscettibile. E’ un pezzo, calmo, dolce e delicato, giusto per farci staccare un attimo la spina dalla frenesia di una società che non dorme quasi più, in cui si è sempre raggiungibili e ci si sente sempre in dovere di mostrarsi agli altri per di­mostrare qualcosa a noi stessi.

La settima meraviglia, di questo progetto dedicato a Berlino è ‘Enjoy the light’, e quale consiglio migliore per una città così se non il titolo di questo brano. La luce che si posa delicata sui visi della gente a Tempelhof, sulle facciate grigie degli edifici in periferia a Lichtenberg, sulle piante dei terrazzi agghindati. La luce che danza allegra insieme alla polvere che si solleva nella stanza di prima mattina.

Il ritmo veloce di quest’ultimo pezzo, come quando batte il cuore in preda alla felicità del momento.

 

Perché Berlino è un insieme di momenti e qualche volta accade che si rimanga persi in quei momenti, perché troppo intensi, troppo pieni di bellezza, di novità e di persone immense, che sono come case con le loro anime piene di gioia, di complicità e di melodie nuove.

Perdetevi anche voi nei momenti.

Testo: Munteanu Andra

Etichetta Discografica: INRI
Distribuzione digitale: BELIEVE
Distribuzione fisica: ARTIST FIRST
Grazie a Cristiana @ METATRON