Claudio Di Biagio – #nonapritequestotubo 

Claudio is an Italian young YouTuber, right now working on several projects as director, which is also the main concern of this guy.

You probably heard of him because of “Freaks!”, mysterious Italian web-series, or thanks to the up coming “Dylan Dog – vittima degli eventi”, probably the foremost project he’s working on with other passionate people.

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This is Claudio Di Biagio from Rome, and this is his story.

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Partiamo dall’inizio. Chi sei e che ruolo hai o credi di avere all’interno di youtube?

Sono un aspirante regista autodidatta con uno spiccato senso dell’ironia. Le due cose, in Italia, sembrerebbero essere contrastanti e invece io le sto sfruttando entrambe e per il momento con discreto successo. Youtube è una piattaforma strana in Italia, il mio ruolo? Credo di essere uno di quelli che sta cercando con tutte le forze di migliorare la crescita di questo sito. Mi preme cogliere una crescita e un cambiamento in tutti quelli che guardano i miei video. L’immobilità intellettuale e creativa mi terrorizza. Ah, sì, poi su Youtube faccio anche il cazzone, spesso.

Ti senti mai in dovere verso le persone che guardano i tuoi video? C’è un qualche limite etico da seguire, escludendo supponiamo la pornografia o il razzismo?

Sì, la responsabilità sociale che sento è alta, soprattutto ultimamente, incontrando molti ragazzi nelle scuole di tutta Italia. Quello che devono capire le persone, specialmente i giovani, è che bisogna effettuare una scelta quando si vede qualcosa o quando più in generale si riceve una comunicazione, un messaggio; la scelta cosciente di sapere cosa si riceve e come lo si riceve. Il web è libertà, autogestione, e noi che facciamo e guardiamo video dobbiamo gestire appunto il tutto nel migliore dei modi.

Cosa ti aspetti dai tuoi fan? Riesci a prevedere le loro reazioni di fronte a un progetto nuovo? O ti trovi anche tu ad avere a che fare con un po’ di ansia da palcoscenico?

Sempre ansia. Sempre. Ma viene scacciata via ogni volta dalla voglia di fare, credo sia essenziale questo. Ogni progetto porta con sé la novità, almeno per quello che intendo io, e questo è fondamentale in internet dove hai un rapporto diretto e concreto con il tuo pubblico.

Parliamo dei tuoi progetti nello specifico. Quali sono attualmente le cose che stai portando avanti sul tuo canale personale? Quali sono le cose che hai deciso di abbandonare? Per esempio mi hai accennato al fatto di non voler più fare parodie dei film. Perché hai fatto determinate scelte? Cosa comportano?

Quattro anni fa ho iniziato con le parodie: la cosa più commerciale e catching per il pubblico. Mi sono servite per creare “traffico”, ma poi piano piano ho iniziato a dimostrare e mostrare altro e ciò che volevo realmente fare. Si cambia, si cresce, come dicevo prima e al costo di perdere traffico si deve fare qualcosa di funzionale e appassionante, ergo, nel mio caso, il cinema. Ora sul mio canale parlo di cinema, in un modo oserei dire viscerale; continuo le serie “leggere” con mia nonna e la sua cucina spontanea e romana e continuo a far divertire, ma sicuramente il futuro dovrà essere il cinema.

C’è una tua serie legata al viaggio e questo ci interessa molto. Che cos’è #Bellodemamma? Raccontaci la tua esperienza e in che modo ha contribuito ai tuoi progetti.

“Bellodemamma” è forse la cosa più reale che abbia fatto. Si parla di ogni fuori-sede che approda in un luogo senza “mamma” appunto. Ho semplicemente raccontato, romanzando la realtà con musiche, montaggio e struttura, ciò che il nostro cervello e la nostra esperienza provano a confronto con il “fuori”. Le persone si sono affezionate a me e alle storie che raccontavo, alla città (New York) che mostravo, insomma, un link con un se stesso romanzato ma vero che fa sorridere e che ti fa vedere almeno una cosa che hai fatto tu quando hai viaggiato.

Che cos’è #Ilmiocinema? Cosa, a tuo parere, rende le tue recensioni diverse da quelle degli altri youtuber? Perché senti il bisogno di raccontare le tue impressioni a 162.628 e passa sconosciuti?

Perché non sono recensioni. È il semplice flusso di pensieri che ho ogni volta che vedo un film; questo, su Youtube, non viene raccontato da nessuno e ho pensato di farlo per rendere funzionale il mio percorso formativo verso il cinema. Le persone che in questo caso mi seguono mi servono come prova del nove.

Sei uno dei creatori della web-serie Freaks!. Puoi dirci che cos’è Freaks? Perché esiste? Perché è bloccata alla seconda stagione e qual è il suo destino?

“Freaks!” era un esperimento e come tale presenta delle grosse imprecisioni, ma si porta la passione. È una web-serie che vuole portare l’argomento “supereroe” in Italia e credo che in questo sia riuscito. Il suo destino? Si concluderà quando riuscirò a trovare i soldi giusti per farlo. Per il momento è stato uno dei più grandi banchi di prova della mia vita.

Un tuo progetto recente è la trasposizione cinematografica di Dylan Dog – Vittima degli eventi. È stato lanciato su Indiegogo e pare aver raggiunto un discreto successo, incredibile non essendo queste cose particolarmente in voga in Italia. Quali sono state le difficoltà nel girare Dylan Dog? Quali sono state le parti più belle e divertenti durante le riprese? Chi sono le persone dietro le quinte di questo progetto?

Siamo io e Luca Vecchi (The Pills) ad aver creato il progetto. È stata, fino ad ora, la miglior cosa che abbia mai realizzato, ha tutta la mia regia dentro e sono molto fiero di quello che abbiamo fatto. Abbiamo ricavato da internet e gli utenti 27.000€ per realizzarlo e ora siamo nella fase di post-produzione avanzata. Mettiamola così: una cosa del genere, con questa storia e questa modalità, in Italia, non si è mai vista. Girare questo film è stato bellissimo, molti professionisti hanno partecipato e detto sì alla collaborazione, come Alessandro Haber, Milena Vukotic, Massimo Bonetti (tre grandi attori italiani) e molti altri anche nello staff tecnico, Michele Modafferi (scenografo di Boris), Luca Della Grotta (VFX di Sorrentino), Leonardo Cruciano (FX trucco). Il set era fantastico e la cura e il dettaglio che abbiamo inserito nel realizzare l’intero progetto sono stati fondamentali. Le difficoltà? I soldi, come al solito, ma non ce ne siamo preoccupati più di tanto perché l’intero cast era un fiume che scorreva verso un unico obiettivo.

Cos’hai in cantiere, Claudio? Quali sono i tuoi sogni?

In cantiere ho di diventare uno dei più grandi registi della Terra. Sono serio. Tutto il resto è inutile. L’ambizione non mi manca e secondo me nemmeno il talento, quindi punto in alto e mi diverto. Amo il mio lavoro.

Che cosa faresti se non potessi più avere niente a che fare con il cinema?

Probabilmente morirei. Non sto scherzando. Forse ne vedrei di più, sempre di più, affogherei nella visione e nella contemplazione del cinema.

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Let’s start from the beginning. Who are you and what’s your role, or the role you think you have on youtube?

I’m an aspiring self-taught director with a marked sense of irony. Both of these things, especially in Italy, seem to be conflicting, but instead I make the most of both and at the moment with a discrete success. Youtube is a strange platform in Italy, so what’s my role? I think I’m one of those who is trying to improve this website with all the might. I would like to perceive a growth and a change from the people that watch my videos. The intellectual and creative statism terrorizes me. Oh yeah, I also play a dumbass on youtube, often. 

Do you ever feel compelled in front of the people that watch your videos? Is there an ethic limit to follow, excluding let’s say pornography and racism?

Yes, the social responsibility I feel is huge, especially in this period, meeting lots of young students from all over Italy. The thing that people should understand, young guys in particular, it’s that it’s fundamental to make a choice in front of something you see, or when in general you receive a communication, a message; a conscious choice to know what you receive and how you receive it. The Web is freedom, self-management, and we who make and watch videos have to manage everything in the best of ways.

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What do you expect from your fans? Are you able to forecast their reactions in front of a new project? Or you have to manage some stage fright?

Anxiety, always. But it’s driven away by the craving for doing something, I think this is essential. Every project brings novelty, at least for what it means to me, and this is fundamental on the Net, where you have a direct interaction with your public. 

Let’s talk specifically about your projects. Which are right now the the things you carry forward on your personal channel? What did you decide to walk out of? For example, you told me you don’t want to make movie parodies anymore. Why did you make such choices? Which are the consequences?

I started with the parodies four years ago: the most commercial and catching thing for the user. I needed them to create some “traffic”, but then, little by little, I started to show and demonstrate other, the things I really wanted to do. As I said you change, you grow up, so at the cost of losing some traffic, you need to make something functional and exciting, so in my case it’s the cinema. I now talk about cinema on my channel, I venture to say I’m doing it in a visceral way; I keep making some “light” series with my grandmother with her spontaneous and Roman cuisine and I keep entertaining, but the future has to be the cinema for sure.

There is a series of yours linked to the traveling and this is something we’re interested in very much. What’s #Bellodemamma? Talk about your experience and in which way it has contributed to your projects.

“Bellodemamma” (Mommy’s puppy) is the most real thing I have done. It’s about every out-of-home guy that lands without his “mommy”. I just recounted, romanticizing the reality with musics, the montage and the structure, what our brain and our experience feel and perceive next to “outside”. People became attached to me and to the stories I was telling, to the city (New York) I was showing, whatever, a link to a novelized but true myself, who makes smiling and who shows you at least one thing that you did during a journey.

What is #ilmiocinema? What in your opinion makes your reviews different from other youtubers’ reviews? Why are you in the need for telling your impressions to 162.628 and over strangers?

Because they are not reviews. It’s a simple flow of thoughts that I have any time I watch a movie; this, on Youtube, is not told by anybody and I wanted to create it to make functional my formative route towards the cinema. The people that follow me, in this case, are my ultimate prove.

You are one of the creators of the web-series Freaks!. Can you tell us what “Freaks!” is? Why it does exist? Why is it arrested on the Season#2 and what is its destiny?

“Freaks!” was an experiment and so it presents huge inaccuracies, but it got the passion. It’s a web-series that wants to handle the topic “superhero” in Italy and I think that it works pretty well about that. Its destiny? It’ll be concluded when I find the money I need to make it. At the moment it’s been one of the biggest testbeds in my life.

Your latest project is the film adaptation of Dylan Dog – Vittima degli eventi (Victim of the events). It’s been launched on Indiegogo and it seems that it reached a discrete success, incredible as long as Italy is not so into this kind of things. Which have been the difficulties in directing Dylan Dog? Which are the most beautiful and funny things during the filming? Who are the people behind this project?

It’s me and Luca Vecchi (The Pills) who created this project. It’s been, so far, the best thing I have ever created, it entirely has my direction and I’m very proud of what we’ve done. From the Net and the users we got 27.000€ for the realization and we’re now in the advanced post-production stage. Let’s make it this way: a thing like this, with such story and modality, has never been seen in Italy. Directing this film has been wonderful, so many professionals attended and said yes to the collaboration, like Alessandro Haber, Milena Vukotic, Massimo Bonetti (three big Italian actors) and many others in the technical staff as well, like Michele Modafferi (Boris’ set designer), Luca Della Grotta (VFX from Sorrentino), Leonardo Cruciano (FX make-up). The set was fantastic and the cure and the details we inserted into the realization of the entire project have been fundamental. The difficulties? The money, as always, but we didn’t care too much, because the whole cast was like a river, flowing towards the same aim.

What’s on your site, Claudio? What are your dreams?

On my site I’m going to become one of the biggest directors on Earth. I’m serious. All the rest is useless. There is not a lack of ambition in me and, in my opinion, neither a lack of talent, so I point at the top having fun. I love my job.

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What would you do if you could not have to do with the cinema anymore?

Probably I would die. I’m not joking. Maybe I would watch more, always more, I would drown into the vision and the contemplation of the cinema.

Text and Translation by Nina Sever