We lived the RIFF – Reykjavik International Film Festival like a real movie ’till the point of tears. Here’s what we felt about that.

The Opening Ceremony was held at the Harpa Concert Hall, hosted by a comedian that truly made us all laugh (which is not so easy often), with the beautiful Director of the Festival and the final words (“May the force be with you“) of Reykjavik’s Major, dressed with costume and laser sword pretending to be Obi Wan Kenobi from Star Wars. Epic Win.

The entire city, for a week or so, smelled like home-made pop-corns, venues were full of families in a constant sold-out where you could’ve find a kiddo sitting next to a serious movie critic. Where you could’ve find a smile on the face of a volunteer next to a hug of two friends meeting in Reykjavik after long time. A true joy for both eyes and heart. The movies: well the movies were real top quality ones, reason why you shouldn’t miss 2013 edition (10th anniversary).

The closing ceremony, Harpa was full of artists that night, run very fast: but the think that run faster was the beauty and the style of Björk (a real surprise, giving the Harpa Award to a talented composer): she left everybody speechless with her green dress and the shining shoes.

And the Winners were:

  • RIFF Audience AwardQueen of Montreuil di S. Anspach (FRA)
  • Church of Iceland AwardGod’s Neighbours di M. Yaesh (ISR/FRA)
  • Environment AwardViva las Antipodas! di V. Kossakovsky
  • FIPRESCI AwardStarlet di S. Baker (USA)
  • The Golden EggOn this Island di M. H. Knott (UK)
  • HARPA Nordic Film Composer AwardF. Emilson for Kronjuvelerna (SWE)
  • Best Icelandic ShortSailcloth di E. Adalsteins (ICE/UK)
  • The Golden PuffinBeasts of the Southern Wild di B. Zeitlin (USA)

Solitamente un film, di qualsiasi tipo, ha un inizio, uno svolgimento e una fine. Di norma sono veramente pochi quelli che riescono in tutte e tre le fasi a mantenersi all’apice, per quanto riguarda l’emozione e l’interesse scaturiti nel pubblico.Il RIFF – Reykjavik International Film Festival è stato vissuto da noi come un film: solo che non ci sono stati attimi in cui la curva dell’emozione sia calata. E’ stato interessante, divertente, commovente, intrigante, dal primo all’ultimo momento.L’apertura è stata celebrata all’Harpa Concert Hall da un comico islandese che faceva ridere per davvero, sotto lo sguardo attento della direttrice del festival e con la benedizione finale del Sindaco di Reykjavik, vestito per l’occasione da Obi Wan Kenobi con tanto di spada laser con cui ha salutato il pubblico augurando: “Che la forza sia con voi“, in un’interpretazione degna del miglior capitolo di Star Wars. Inutile dire quanto il massimo rappresentante del “Best Party” (con un nome così il partito politico vincitore delle ultime elezioni cittadine non poteva presentare un candidato migliore), si sia guadagnato ancor più stima in città.Durante i giorni del Festival in tutta la capitale si respirava il profumo di pop-corn appena fatti, si vedevano famiglie intere riempire le sale di venues più o meno grandi, in un continuo sold-out dove a fianco del critico cinematografico sedeva un bambino biondissimo con in mano un’aranciata Applesin. Dove al sorriso di un volontario che rincuorava uno spettatore arrivato in ritardo, succedeva unabbraccio tra due vecchi amici che si ritrovavano al cinema dopo secoli e chilometri di separazione.Una gioia per gli occhi e per il cuore. Senza contare l’elevata qualità dei film in programmazione, motivo per cui il Festival è già tra i più chiacchierati nel panorama internazionale, nonostante sia soltanto alla sua nona edizione.

La cerimonia di chiusura, in un’Harpa gremita di spettatori e artisti, è volata via velocemente, tanto che uno dei presentatori durante l’annuncio di un premio ha affermato: “Ho pagato la babysitter ancora per un’ora e non ho intenzione di tornare a casa, vi aspetto nell’altra sala per  l’after party“. Tra una risata, una gaffe e un applauso sentito, è uscita a sorpresa dalle quinte nientemeno che Björk(fantastica come sempre, vestita di verde acceso e su scarpe ricoperte di brillantini): dea incontrastata di un Paese al quale ha fatto da apripista a livello internazionale, probabilmente più di qualunque altro individuo.

Ad aggiudicarsi i buffi premi del Festival sono stati:

  • RIFF Audience AwardQueen of Montreuil di S. Anspach (FRA)
  • Church of Iceland AwardGod’s Neighbours di M. Yaesh (ISR/FRA)
  • Environment AwardViva las Antipodas! di V. Kossakovsky
  • FIPRESCI AwardStarlet di S. Baker (USA)
  • The Golden EggOn this Island di M. H. Knott (UK)
  • HARPA Nordic Film Composer AwardF. Emilson for Kronjuvelerna (SWE)
  • Best Icelandic ShortSailcloth di E. Adalsteins (ICE/UK)
  • The Golden PuffinBeasts of the Southern Wild di B. Zeitlin (USA)

RIFF

RIFF

RIFF